Ho letto con vivo interesse l’articolo dell’amico Pietro Cappellari sul campo di concentramento di Padula, il 371° Camp P.W., poi diventato «A» Civilian Internee's Camp. Offre una realistica immagine del nostro Paese a 150 anni dalla proclamazione del Regno d’Italia. Fa soffrire a leggerlo. Ma è così, purtroppo. Con le bandiere assenti o stracciate, più simili a cenci sbiaditi e laceri che a simboli d’onorare, con gli studenti che non conoscono la storia patria e con le guide che dicono corbellerie.
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